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20/07/26

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1° agosto: fuochi, lampioncini – e cosa vale con il divieto di fuochi

Nell'aria c'è odore di grigliata, da qualche parte il primo razzo sale sibilando nel cielo e sulla collina di fronte un fuoco brilla nel crepuscolo. I bambini attraversano il prato con i lampioncini accesi, qualcuno canticchia l'inno nazionale – almeno le poche righe che tutti sanno a memoria. Il 1° agosto ha qualcosa di rassicurante: comunque sia andato l'anno finora, questa sera la Svizzera si avvicina un po' di più.

Una festa più giovane di ciò che celebra

Il Patto federale che il 1° agosto ricorda è datato all'inizio del mese di agosto del 1291 – ma viene festeggiato ufficialmente solo dal 1891, per il 600° anniversario della Confederazione. Fino ad allora, in molti luoghi la giornata era un normale giorno lavorativo. E diventa davvero sorprendente quando ci si chiede da quando sia effettivamente un giorno di riposo.

Lo sapevi? Solo dal 1994 il 1° agosto è un giorno festivo retribuito in tutta la Svizzera. Nel settembre del 1993 l'elettorato si era espresso chiaramente a favore in una votazione popolare – prima ogni Cantone decideva da sé se si lavorasse in quel giorno.

Dal Grütli fino in cima alla collina

Poche feste vivono così tanto delle proprie immagini come il 1° agosto. Alcuni salgono fino al prato del Grütli, in alto sopra il lago di Uri, dove secondo la leggenda tutto ebbe inizio. La maggior parte, però, festeggia lì dove si trova: in giardino, sulla piazza del paese, in riva al lago. Due tradizioni compaiono quasi ovunque.

Il fuoco sulle alture

Quando il sole tramonta, sulle colline e sui crinali cominciano ad ardere i fuochi – una catena di punti luminosi che attraversa tutto il paese. L'usanza risale alle antiche vedette: molto prima del telefono o della radio, i fuochi di segnalazione sulle alture avvertivano le valli di un pericolo. Oggi il fuoco non significa più allarme, ma appartenenza – e forse il momento più bello della serata, quando una luce si accende dopo l'altra – sempre che la siccità lo permetta, ma ci torniamo subito.

Corteo dei lampioncini e brunch del 1° agosto

Per i bambini il corteo dei lampioncini fa parte della festa come il cervelat fa parte della griglia. In molti comuni la sera un corteo luminoso si snoda per le strade, guidato da lanterne fatte in casa. E il mattino dopo? Dal 1993 l'Unione dei contadini invita al brunch del 1° agosto in fattoria – treccia, formaggio, marmellata e un'occhiata alla stalla comprese. Una serata di festa è così diventata un intero fine settimana.

Approfondimento: il Patto federale – un documento pieno di punti interrogativi

La celebre pergamena, oggi conservata nel Museo delle carte federali a Svitto, non indica alcuna data precisa, ma solo «l'inizio del mese di agosto». Gli storici concordano inoltre in larga parte sul fatto che il 1291 non fu la «nascita della Svizzera» nel senso odierno, bensì una delle molte alleanze di quell'epoca. Che proprio questo documento sia diventato il mito fondativo lo si deve soprattutto al XIX secolo – quando il giovane Stato federale cercava una storia comune. Un bell'esempio del fatto che le tradizioni sono spesso più giovani di quanto sembrino.

Divieto di accendere fuochi: quando la scintilla deve restare spenta

Per quanto i fuochi sulle alture e i fuochi d’artificio facciano parte del 1° agosto, nelle estati secche è la natura a decidere se possono davvero ardere. Dopo settimane senza pioggia basta una scintilla nell’erba secca per trasformare una tradizione in un incendio di bosco. Vale quindi la regola: poco prima della festa, controlla cosa è permesso nella tua regione.

La Confederazione classifica il pericolo di incendio di bosco in cinque gradi, da «debole» a «molto forte». Dal grado 4 i Cantoni dichiarano di regola un divieto assoluto di accendere fuochi nel bosco e nelle sue vicinanze – spesso accompagnato da un divieto di fuochi d’artificio, e molti comuni annullano il loro falò. Poiché ogni Cantone (e a volte ogni comune) decide da sé, la stessa sera nel paese vicino possono valere regole diverse.

  • Controlla la situazione attuale: la carta ufficiale dei pericoli della Confederazione si trova su waldbrandgefahr.ch (disponibile anche in italiano), e Cantoni e comuni informano sui loro siti.
  • Ricontrolla poco prima della festa: la situazione può cambiare in pochi giorni – un temporale la allenta, una settimana di canicola la aggrava.
  • In caso di divieto: niente fuochi all’aperto, niente fuochi d’artificio e, a seconda del Cantone, niente grigliate fuori dai focolari fissi. Le infrazioni possono essere multate.
  • Le lanterne volanti sono del resto vietate quasi ovunque, con qualsiasi tempo.

Un falò annullato non deve rovinare la serata: lampioncini, lanterne e catene luminose brillano anche con pericolo «molto forte» – solo senza scintille.

Come la serata diventa una festa – anche senza scintille

Non serve molto per festeggiare il 1° agosto – ma qualche dettaglio rende la serata più completa. Se aspetti ospiti, una decorazione per la festa in rosso e bianco crea subito l'atmosfera: una tovaglia, qualche tovagliolo con la croce svizzera, una ghirlanda sopra la porta della terrazza. Per i bambini vale la pena tenere una piccola scorta di lampioncini e lanterne, così il corteo brilla di sicuro – e se il tempo cambia, delle catene luminose resistenti alle intemperie portano un tocco di fuochi d'artificio anche in casa, senza la minima scintilla. Dai un'occhiata al nostro assortimento se ti manca ancora qualcosa per la serata.

E tu, come festeggi il 1° agosto?

Fuochi e brunch, rumorosamente con i razzi o in silenzio sul balcone – per la festa nazionale non esiste un modo giusto o sbagliato. Raccontaci: da te è più la grande festa con tutto il vicinato, o la serata tranquilla a guardare i fuochi in lontananza?